Come diventare Animatore Turistico

Lavorare come animatore turistico: ecco come
Tra tutti i ruoli e impieghi che potete trovare nel mondo del turismo, quello di animatore turistico è senza dubbio uno dei più conosciuti: lavorare come animatore è infatti una aspirazione di molti ragazzi e ragazze, spesso alle prime esperienze, magari come stagionali per la sola Estate.
I requisiti necessari per essere un buon animatore sicuramente li sapete già se siete stati in un villaggio turistico: occorre avere una faccia simpatica, una ottima propensione a stare tra la gente e a lavorare in gruppo, ed avere dimestichezza con tutte le attività che solitamente vengono proposte ai turisti, dal canto, al ballo, alla recitazione. Costituiscono titolo preferenziale la conoscenza delle lingue (Inglese, Tedesco), e di sport tipicamente “da villaggio” come vela, kayak, pallavolo, ecc.
Non tutti gli animatori hanno la stessa mansione: anche se solitamente la sera lavorano in equipe, di giorno c’è che è preposto all’accoglienza, chi alle attività sportive, chi farà il DJ o il tecnico, chi ai bambini, e così via. Le mansioni sono scelte in base all’attitudine del singolo e alle proprie capacità.
C’è da dire che chi è alle prime esperienze troverà lavoro abbastanza facilmente, ma il suo stipendio sarà piuttosto basso (400-500 euro al mese), compensato però dal fatto di poter fare tutte le vacanze estive gratis. Vitto e alloggio nel villaggio sono infatti sempre spesati! Un capo animatore con anni di esperienza può invece guadagnare fino a 2.000 euro al mese. Uno degli aspetti più gratificanti di questo lavoro è comunque la riconoscenza da parte dei turisti che vengono fatti divertire.
La richiesta, come dicevamo, è ampia e si rinnova ogni stagione: le strutture che necessitano di animatori sono i villaggi vacanza, come già detto, ai quali da alcuni anni se ne sono affiancate anche altre: stabilimenti balneari, parchi di divertimento, hotel, aziende di promozione turistica. Le possibilità sono ampie sia in Italia che all’estero, nei villaggi di gestione Italiana.
Per poter fare domanda è bene rivolgersi non ai tour operator, ma alle agenzie specializzate nel reclutamento di animatori e assistenti turistici in genere. Dopo aver visionato i curriculum ed aver fatto un colloquio, queste provvedono infatti alla formazione e allo “smistamento” presso le strutture che di volta in volta ne hanno bisogno. Questa operatività consente una maggiore flessibilità sia per il lavoratore che per le società che li cercano, insomma, un modello che funziona.
Ecco qualche recapito dove rivolgersi per lavorare come animatore:
- Samarcanda – seleziona animatori per Villaggi Bravo, Francorosso, Turisanda e altri
- Animatori Claps - formazione animatori
- La Trottola – agenzia di animazione e spettacolo
- Animandia – risorse e servizi per l’animazione
Ricordatevi sempre di non fidarvi di contratti strani e poco chiari, di evitare aziende che vi sembrano poco serie e di intraprendere questa professione con tanta, tanta allegria!!
Tag: animatore, animatore turistico, dj, equipe, mini club, prime esperienze, stagionali
20 aprile 2010 alle 01:57
grazie delle dritte, sono molto utili!!!!!