Professione: Guida Turistica
Intoduciamo e presentiamo oggi la quarta professione turistica che si allaccerà a quella che di consueto ci collabora: stiamo parlando della Guida Turistisca, l’altra è l’Accompagnatore Turistico.
Fino ad oggi sentiamo molti che ci mettono poco a confondere le due professioni, scambiare erroneamente i loro compiti o per di più negare la conoscenza del termine accompagnatore turistico.
La Guida Turistica è quella che in parte fa quello che pensano tutti, ovvero spiega, illustra e racconta le attrattive storiche, monumentali, artistiche, paesaggistiche nonché le risorse produttive dei territori in giro per il mondo, accompagnando persone singole o gruppi. Ha quindi lo scopo maggiore di trasmettere informazioni storico-artistiche, far conoscere ed apprezzare quello che conserva ogni monumento, opere d’arte, gli antichi resti e li troviamo esposti in scavi archeologici, musei, gallerie, che costituiscono importanti elementi di attrazione turistica.
Nella breve definizione che abbiamo appena dato c’è un piccolo errore, chissà se alcuni di voi lo sanno già, ovvero che non lavora in giro per il mondo ma esclusivamente nella regione o provincia di residenza e/o di abilitazione, perchè la Guida Turistica a differenza dell’Accompagnatore (che vedremo più avanti) è in possesso di una abilitazione professionale solo per la regione o provincia dove quest’ultima è stata conseguita, in genere è sempre quella di residenza. Per questo si chiamano infatti anche Guide Locali.
Sono iscritti in un albo provinciale e vengono contattati da Agenzie turistiche, di Viaggi, Tour operator, Enti Turistici privati e pubblici per gruppi in arrivo. Presta quindi un servizio di incoming, pagato dai turisti al momento del contratto di viaggio stipulato in agenzia e retribuito secondo la tarrifa regionale o dopo un accordo strettamente legato al suo rapporto di lavoro con il produttore del servizio.
Questa professione secondo la legge quadro sul turismo è inserita tra le “professioni di assistenza turistica”, insieme all’Accompagnatore Turistico, l’Interprete Turistico e l’Animatore Turistico. Per poter esercitare la professione e quindi mostrare il suo tesserino, dovrà prima dimostrare di possedere le conoscenze di elementi storici-artistici, geografici, paesaggistici ed economici del territorio con riferimenti anche alle località limitrofe inerenti alla regione dove è abilitato.
Qualora desiderebbe ottenere l’abilitazione in un’altra regione, non deve fare altro che tenersi informato sull’uscita dei nuovi bandi organizzati dalle province (Internet è oramai il miglior canale).
La Guida Turistica non ha molte responsabilità se nonchè curare la veridicità delle informazioni date, dell’assistenza in quelle poche ore in cui si occupa del gruppo e di illustrare e rivivere insieme a loro la storia ancora scolpita sui resti delle antiche civiltà.
La sua tariffa è minore a quella di un Accompagnatore e capirete meglio il motivo nel prossimo appuntamento dove introdurremo un ottimo collega e perchè no un allievo in alcuni casi….
Tag: accompagnatore, animatore, guida, guida turistica, spiegare
12 giugno 2010 alle 23:39
Salve, mi chiamo fabio e sono una guida della regione campania.
Ne approfitto di questo spazio solo per aggiornarvi la nuova normativa che prevede un’abilitazione e non più il concorso per i laureati.
maggiori informazioni magari potete trovarli qui sul mio blog:
http://fabiocomella.blogspot.com/2010_03_01_archive.html